Informazioni generali

D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia

Art. 3 - Definizioni degli interventi edilizi

1. Ai fini del presente testo unico si intendono per:

a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;

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Art. 6 - Attività edilizia libera

1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
(alinea così modificato dall'art. 54, comma 2, lett. c), legge n. 221 del 2015)

a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a); (lettera modificata dall'art. 17, comma 1, lettera c), legge n. 164 del 2014 poi dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw; (lettera introdotta dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio; (lettera modificata dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;

d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola; (ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo n. 128 del 2006 «L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001»)

e-bis) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale;

e-ter) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;

e-quater) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

e-quinquies) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. (lettere da e-bis a e-quinquies introdotte dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

2. (comma abrogato dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

3. (comma abrogato dall'art. 13-bis, comma 1, lettera b), legge n. 134 del 2012)

4. (comma abrogato dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

5. Riguardo agli interventi di cui al presente articolo, l’interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale ai sensi dell’articolo 34-quinquies , comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. (comma prima abrogato dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016, poi così sostituito dall'art. 1, comma 172, legge n. 124 del 2017)

6. Le regioni a statuto ordinario:

a) possono estendere la disciplina di cui al presente articolo a interventi edilizi ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma 1, esclusi gli interventi di cui all'articolo 10, comma 1, soggetti a permesso di costruire e gli interventi di cui all'articolo 23, soggetti a segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al permesso di costruire; (lettera così modificata dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

b) disciplinano con legge le modalità per l'effettuazione dei controlli. (le precedenti lettere b) e c) sono state così sostituite dalla presente lettera b), dall'art. 17, comma 1, lettera c), legge n. 164 del 2014)

7. (comma abrogato dall'art. 3 del d.lgs. n. 222 del 2016)

8. (comma abrogato dall'art. 12, comma 1, lettera f), del d.P.R. n. 151 del 2011)

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Il Glossario dell'Edilizia Libera

Il 22 febbraio 2018 in Conferenza unificata è stato adottata l'intesa sul Glossario dell'Edilizia Libera contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, per le quali non è necessario chiedere un permesso né presentare una comunicazione.

 

A chi rivolgersi

Telefono:

049 8739283

Email:

ediliziaprivata@rubano.it

Orari di ricevimento:

Lunedì, Mercoledì e Venerdì: 9.00 – 10.00
Martedì e Giovedì: 17.00 – 18.00

Ultimo aggiornamento:

04/09/2018
Approfondimenti

Normativa:

D.P.R. n. 380/01, art. 3, lett. a - e s.m.i..

Documentazione da presentare:

  • Comunicazione di manutenzione ordinaria in carta libera, utilizzando il modello predisposto dallo Sportello Unico per l’Edilizia, corredata dalla documentazione prescritta.
  • La modulistica è scaricabile, in formato PDF, dalla sezione "Modulistica" presente in questa pagina nonchè reperibile in formato cartaceo presso lo Sportello Unico per l'Edilizia e il PuntoSI

Ulteriori informazioni:

Modalità di avvio: su comunicazione

Responsabili

Unità organizzativa responsabile dell'istruttoria:

Edilizia Privata (Responsabile: Stefano Marzari)

Responsabile del procedimento:

Responsabile del provvedimento

Se il procedimento non si conclude con un provvedimento, non è indicato alcun responsabile del provvedimento; diversamente è responsabile del provvedimento il CapoArea/dipendente di volta in volta individuato con apposito provvedimento, secondo la materia oggetto della singola pratica
Dettagli Procedimento

Modalità avvio:

Ad istanza dell'interessato

Conclusione procedimento:

Silenzio assenso

Rilevanza SUAP:

No

Presente in PuntoSi:

No

Non sono state fatte indagini