Cenni storici del comune
Epoca Romana
E' certa la frequentazione romana del territorio per i numerosi ritrovamenti archeologici, soprattutto a partire dal I secolo d.C., nella zona centrale del territorio rubanese. Il toponimo Rubano è sicuramente legato alla proprietà terriera (origine prediale): deriverebbe da un tale Rubius (forse un legionario veterano), proprietario di terre in queste zone, più un suffisso indicante la proprietà. Dopo il crollo dell'impero romano (476 d.C.) il territorio subisce le stesse sorti di Padova (Patavium): saccheggi e devastazioni da parte di popolazioni barbariche.
Epoca Medievale
Numerosi sono gli scritti che testimoniano l'insediamento in età alto medievale, sia per il capoluogo che per alcune frazioni (Villaguattera, Sarmeola).
La testimonianza più antica è del toponimo "Sarmeola" citato in una pergamena alto-medievale del 1026, mentre "Rubano" è citato nel 1073; più recenti sono le testimonianze di Villaguattera (toponimo quasi certamente di origine Longobarda da villa e watara, posto di guardia citato nel 1191) e Bosco (1298).
Dopo il nefasto dominio di Ezzelino da Romano, nel corso del XIII e XIV secolo le Signorie si contesero la supremazia della zona ed essa subì ancora devastazioni e saccheggi, soprattutto ad opera degli Scaligeri. Nel 1314 i padovani costruirono il canale della "Brentella" (un canale navigabile che serviva a portare acqua dal Brenta al Bacchiglione) per contrastare la deviazione del fiume Bacchiglione ad opera dei vicentini . Nel 1405 Rubano passa sotto il dominio della "Serenissima" e vi rimane fino alla resa dei veneziani al generale Bonaparte nel 1797 (anche il palazzo del municipio era di proprietà di un ricco veneziano, Antonio Rossi) .
Epoca moderna
Con la caduta di Bonaparte il territorio passa sotto la dominazione austriaca, poi dall'unità d'Italia, fino alla prima guerra mondiale, la realtà rubanese continua ad essere prevalentemente agricola. La seconda guerra mondiale non risparmia il contributo di vite umane che il nostro territorio ha dovuto subire. Dal dopoguerra ad oggi la nostra realtà si è trasformata in artigianale ed industriale; in questi anni il comune ha avuto una notevole espansione demografica che ha portato ad un importante sviluppo abitativo che ci avvicina moltissimo alla realtà patavina.
Conformazione fisica
Il territorio del Comune si estende nella pianura veneto-friulana, ed è completamente pianeggiante. In epoca romana ed alto-medioevale era attraversato dal corso del fiume Brenta, i cui meandri hanno lasciato traccia nell'andamento di alcune strade interne; oggi è attraversato da corsi d'acqua minori, il principale dei quali è il canale Brentella che ne costeggia i confini orientali con il Comune di Padova, mentre il Brenta scorre alcuni chilometri a nord, nei pressi di Limena. Nel suo territorio si trova il parco etnografico, che sorge sulla riva di un laghetto artificiale, nato dall'attività di escavazione di ghiaia.
Vie di comunicazione
Il Comune si trova lungo le principali vie di comunicazione tra Padova e Vicenza, lungo la direttrice Venezia-Milano: è attraversato dalla strada regionale 11 Padana superiore, dalla ferrovia Venezia-Milano, e dall'Autostrada A4 Serenissima.
Distanza da Padova : 7 km
Caratteristiche territotriali
superficie 14.55 km
Altitudine 16 m slm
Cap. 35030
Popolazione 15.112
Confini: Saccolongo e Selvazzano Dentro a sud, Mestrino a ovest, Villafranca Padovana a nord, Padova a est
Frazioni: Rubano capoluogo, Sarmeola, Bosco di Rubano e Villaguattera
mappa del territorio e stradario.
